comunicato stampa


SINISTRA PER, area politico culturale del Partito Democratico aderisce a partecipa al sit in, che avrà luogo in piazza castello domani 7 febbraio alle ore 11,00, di solidarietà e di sostegno al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e in difesa della Costituzione  dagli attacchi eversivi cui la sottopone l’azione irresponsabile di Silvio Berlusconi e del suo governo.

Quella odierna è una delle pagine più buie della storia civile e democratica del nostro Paese.

Lo strappo istituzionale, l’aggressione alla più alta carica dello Stato, l’assoluto dispregio dell’autonomia delle assemblee elettive, trattate e considerate alla stregua di bracci operativi alle dirette ed assolute dipendenze del premier, si configurano come un attacco senza precedenti alla dignità delle Istituzioni repubblicane ed ai principi democratici sanciti e rappresentati dalla nostra Costituzione.

Invitiamo le democratiche ed i democratici torinesi a dare diretta testimonianza della loro solidarietà e del loro sostegno al Capo dello Stato e, insieme, della ferma intenzione di difendere i principi, i valori ed i diritti posti a base e fondamento dell’Italia repubblicana.

Roberto Placido

Portavoce

Sinistra Per

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SBARRAMENTO AL 4% PER LE ELEZIONI EUROPEE: SERVE?


Qualche ora fa, è stato annunciato l’accordo di quasi tutte le forze politiche presenti in parlamento, sulla modifica della legge elettorale per le elezioni europee che inserisce lo sbarramento del 4%. Fortunatamente non sono state toccate le preferenze. La prossima settimana il provvedimento verrà votato. 

Personalmente, lo dico senza reticenze, sono contrario a questa scelta. Non riesco a trovare una sola ragione politica che giustifichi in questo momento una così drastica limitazione del pluralismo politico nel Parlamento Europeo.

Peraltro la posizione del PD espressa nelle sedi deputate era di uno sbarramento del 3%, che eliminava la possibilità che chiunque con lo 0.8% potesse eleggere un parlamentare europeo, garantendo nello stesso tempo il diritto di tribuna alle forze politiche minori. A me sembra evidente la differenza che c’è tra le elezioni per il parlamento italiano dove si determina una maggioranza che esprime un governo e il parlamento europeo dove questo non avviene.

Al P.D. non serve lo sbarramento per avere qualche voto in più. Su questo le forze della sinistra radicale commettono un grave errore.

Detto questo sul piano politico la scelta del P.D. rischia di chiudere definitivamente il dialogo con queste forze e chiedo: questo serve al nostro partito?

Per evitare fraintesi, io sono convinto che in vista delle prossime elezioni amministrative il P.D. debba costruire alleanze con chi condivide senza ambiguità il nostro programma, non è più il tempo di ammucchiate contro la destra, che poi alla prova del governo hanno dimostrato tutti i loro limiti, ma non credo che dobbiamo impedire a queste forze di poter avere una minima rappresentenza all’Euro parlamento. 

Aggiungo che trovo anche singolare e temo la lettura che gli elettori potrebbero dare di questo accordo con il Governo, con il quale siamo impegnati su tutto il resto in uno scontro durissimo e giusto. Basta leggere le dichiarazioni di Italo Bocchino vice capogruppo del PDL, che dice candidamente; abbiamo accolto una richiesta avanzata dal P.D. Mi aspetto una smentita a questa affermazione, che al momento manca.

Spero che prima di votare questa riforma venga riunito il gruppo, in modo che ognuno possa esprimere il proprio pensiero e ascoltare le ragioni diverse.

Spero che vogliate contribuire a questa discussione, che ad oggi mi vede orientato a votare contro questa modifica della legge elettorale.

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TAV: RISOLUZIONE ESPOSITO (PD)


TAV: RISOLUZIONE ESPOSITO (PD) IN COMMISSIONE CAMERA

(ANSA) - TORINO, 13 GEN - Rilanciare l’Osservatorio sulla Torino-Lione, finanziare l’atto integrativo Regione Piemonte-Governo ed il piano strategico per lo sviluppo dei territorio attraversati dalla linea ferroviaria. Sono i punti salienti della risoluzione che il deputato del Pd Stefano Esposito presentera’ domani alla 8/a Commissione della Camera.

Il testo, sul quale Esposito ha chiesto la firma a tutti i parlamentari piemontesi, evidenzia i risultati ottenuti dall’Osservatorio e impegna il governo a valorizzarli ‘in modo tale da non disperdere il faticoso dialogo instaurato con i territori interessati’.

‘Bisogna -prosegue Esposito - continuare ad investire sul dialogo rilanciando l’osservatorio, ma anche gli strumenti collegati, essenziali per realizzare il progetto non di un’opera ma di un intero territorio. Ed il percorso che si intende attivare richiede oggi, per essere credibile, risorse adeguate ed il rispetto degli impegni dichiarati in piu’ sedi dal governo’. (ANSA).

 

TAV. ESPOSITO (PD): VALORIZZARE LAVORO OSSERVATORIO

RISOLUZIONE IN VIII COMMISSIONE: SUPERARE LO STALLO 

(DIRE) Roma, 13 gen. - Il deputato del Pd Stefano Esposito presentera’ domani mattina in VIII commissione una risoluzione con oggetto ‘Nuova Linea Torino-Lione. A che punto siamo? Quali iniziative per uscire dall’attuale fase di stallo?’. Il testo, sul quale Esposito ha richiesto la firma a tutti i parlamentari piemontesi, evidenzia i risultati ottenuti dall’Osservatorio Torino-Lione, richiama i contenuti del Piano Strategico coordinato dalla Provincia di Torino, e impegna il governo “a valorizzare i risultati raggiunti dall’Osservatorio in modo da non disperdere il faticoso dialogo instaurato con i territori interessati dalla realizzazione della linea Torino-Lione e a continuare ad investire sul dialogo rilanciando l’Osservatorio, ma anche gli strumenti collegati essenziali per realizzare il progetto non di un’opera ma di un territorio: il Piano strategico del territorio interessato dalla Linea ad A.C. Torino- Lione (coordinato dalla Provincia di Torino d’intesa con gli Enti Locali che costituisce il progetto di sviluppo socio-economico-territoriale in cui si colloca l’opera) e l’Atto Integrativo dell’intesa quadro Regione-governo per il riequilibrio modale ed il potenziamento del trasporto pubblico locale sul sistema di rete riconducibile all’asse Torino-Lione (ancora da sottoscrivere da parte del governo)”.

Tali strumenti, spiega Esposito, “coordinati e coerenti supportano e sostengono, con ruoli e significati diversi, il percorso dell’Osservatorio (di definire una progettazione condivisa e garantire la sua realizzazione), dando significato e attuazione al modello di ‘progetto di territorio’ perseguito. Il percorso che s’intende attivare richiede oggi, per essere credibile, risorse adeguate e il rispetto degli impegni dichiarati in piu’ sedi dal governo (Letta e Matteoli)”.

 

Tav, Esposito (Pd): Rilanciare Osservatorio e Piano strategico

 

Roma, 13 GEN (Velino) - Rilanciare l’Osservatorio sulla Tav e rifinanziare l’atto integrativo e il Piano strategico regione-governo. Sono i punti principali della risoluzione sull’Alta velocita’ Torino-Lione che domani Stefano Esposito (Pd) presentera’ alla VIII commissione della Camera. Il testo sul quale il deputato del Pd ha richiesto la firma a tutti i parlamentari piemontesi, evidenzia i risultati ottenuti dall’Osservatorio Torino-Lione, richiama i contenuti del Piano strategico coordinato dalla provincia di Torino, e impegna il governo “a valorizzare i risultati raggiunti dall’Osservatorio in modo da non disperdere il faticoso dialogo instaurato con i territori interessati dalla realizzazione della linea Torino-Lione e a continuare ad investire sul dialogo rilanciando l’Osservatorio, ma anche gli strumenti collegati essenziali per realizzare il progetto non di un’opera ma di un territorio: il Piano strategico del territorio interessato dalla linea ad A.C. Torino - Lione (coordinato dalla provincia di Torino d’intesa con gli enti locali che costituisce il progetto di sviluppo socio-economico-territoriale in cui si colloca l’opera) e l’atto integrativo dell’intesa quadro regione-governo per il riequilibrio modale e il potenziamento del trasporto pubblico locale sul sistema di rete riconducibile all’asse Torino-Lione (ancora da sottoscrivere da parte del governo)”.

 

Tav, Esposito (Pd): Rilanciare Osservatorio e Piano strategico (2)

 

Roma, 13 GEN (Velino) - “Tali strumenti - spiega Esposito - coordinati e coerenti supportano e sostengono, con ruoli e significati diversi, il percorso dell’Osservatorio (di definire una progettazione condivisa e garantire la sua realizzazione), dando significato e attuazione al modello di ‘progetto di territorio’ perseguito. Il percorso che s’intende attivare richiede oggi, per essere credibile, risorse adeguate ed il rispetto degli impegni dichiarati in piu’ sedi dal governo (Letta e Matteoli)”. In particolare, Esposito si riferisce al rispetto degli impegni su trasferimento modale (del finanziamento di Afa - Autostrada ferroviaria Alpina- e dell’adeguamento del Centro di smistamento ferroviario di Orbassano); al rispetto degli impegni sul trasporto pubblico locale (Sistema ferroviario metropolitano); all’ammodernamento e la rifunzionalizzazione del sistema ferroviario, che non e’ fatto solo di infrastrutture, ma di motrici e materiale rotabile, organizzazione e credibilita’ (risolvere il problema dell’interscambio tra Francia Italia dei treni ad alta velocita’); alla sottoscrizione dell’Atto Integrativo dell’intesa quadro regione-governo per il riequilibrio modale ed il potenziamento del trasporto pubblico locale sul sistema di rete riconducibile all’asse Torino-Lione; all’attivazione di canali di finanziamento certi e il rispetto degli impegni assunti nell’esercizio 2009 (200 milioni di euro); al finanziamento per i progetti di territorio contenuti nel piano strategico (completato entro marzo 2009) che richiede stanziamenti certi per la sua attuazione.

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Come ci siamo cacciati in un mare di guai…


(L’articolo sarà pubblicato sul primo numero della rivista “Socialisti e Democratici Europei”, edita dall’omonimo Centro Studi e in uscita nelle prossime settimane.)

 

Chi pensa che la democrazia italiana abbia bisogno di una seria alternanza di governo deve essere molto preoccupato per la sensazione di fragilità e d’impotenza che l’attuale centrosinistra suscita anche nei suoi potenziali sostenitori.

Non ci voleva certo la grave crisi che si profila all’orizzonte per riaffermare la necessità che la sinistra dello schieramento politico sia rappresentata da un moderno partito del lavoro (o “dei lavori”, per tener conto dei cambiamenti), riformista nei metodi, liberale nella concezione dello stato, internazionale nella visione dei problemi, egualitario nell’ispirazione (eguaglianza delle opportunità, naturalmente), capace di contrapporsi e non di scimmiottare l’ideologia dominante del liberismo senza freni e del localismo senza solidarietà.

Una forza di tal genere, che non può non collegarsi a chi in Europa e nel mondo ha analoga ispirazione, può essere autosufficiente o solo prevalente in coalizioni più larghe.  Dipende dalla propria capacità di radicamento e di rappresentanza sociale assai più che dall’ingegneria istituzionale o dalle leggi elettorali, che possono assecondare un processo ma certo non determinarlo. Continue Reading

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PD E L’EUROPA, LA PAROLA AI CITTADINI


Decidere della nostra collocazione internazionale non attiene al passato, ma all’oggi e al domani. Non è una questione autoreferenziale che ci distoglie dai problemi veri dei cittadini. Per poter dare risposte alla crisi, per offrire alle persone proposte, dobbiamo sapere chi siamo, per cosa ci battiamo e con chi stiamo, non solo in Italia, ma in Europa e nel mondo.

Chi tenta di orientare il confronto guardando indietro e giustifica le sue posizioni con argomenti e ragioni legate a identità e appartenenze storiche o addirittura cerca di resuscitare vecchi contenitori, chiamando a raccolta, da una parte gli ex ds, dall’altra gli ex della margherita, arreca un danno grave al PD.

La decisione sulla nostra collocazione in Europa non riguarda pochi ex, ma è una tappa fondamentale nel processo di crescita del partito e le decisioni su questo punto non possono essere prese senza il coinvolgimento diretto di iscritti ed elettori.

E’ quindi necessario e urgente che chi ha a cuore il futuro del PD assuma iniziative che consentano di trovare una sintesi alta e condivisa. Proseguire in un confronto fondato sui diktat o continuare a piantare bandierine identitarie, può trascinare il nostro giovane e ancora fragile partito verso un processo involutivo che rischia di portarci alla disgregazione.

Ci rivolgiamo ai parlamentari, agli amministratori e ai dirigenti locali, ai nostri iscritti, perché attraverso loro giunga agli organismi dirigenti nazionali, al Segretario, un appello affinché il tema della collocazione europea sia affrontato a partire dalla più ampia consultazione di iscritti ed elettori: si chieda loro di esprimersi su opzioni ragionevoli, evitando la radicalizzazione.

Una consultazione ampia e non un compromesso fra ex, dalla quale far scaturire una linea di condotta chiara su cui fondare una scelta senza equivoci. Crediamo che le donne e uomini che danno corpo e vita al nostro partito abbiamo il diritto di far sentire la loro voce, e che la Direzione nazionale abbia il dovere di dar loro ascolto.

Per queste ragioni chiediamo che la Direzione nazionale del 19 dicembre:  

  • assuma l’impegno di attivare una consultazione formale degli elettori del PD, chiedendo loro di esprimersi sulle proposte in campo; 
  • convochi, a conclusione del processo consultivo, l’assemblea costituente nazionale, allargata ai parlamentari europei e nazionali, ai segretari regionali, agli eletti ed amministratori locali affinché essa deliberi, sulla base della consultazione degli elettori e del dibattito fra i propri membri, circa la collocazione degli eletti del PD al parlamento europeo. 

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